[segue versione italiana]

Meatballs are probably the most clichèd and misunderstood Italian dishes ever!

I’m pretty sure that the most of you just reading the word ‘meatball’ though of the infamous “meatball spaghetti”, praised by the Americans like one of the most traditional Italian recipes ever but, pssst, let me tell ya, it is not true!

Meatballs in Italy are a super rich second course and every region (or I better say every family) has its own unique recipe.

In South Italy “polpette” are often a Sunday meal: you have no idea how many times I woke up smelling the meat around the house, mouth watering, and you cannot imagine how many times my mom yelled at me while I was trying to dip my bread butt in the pan or stealing a polpetta!

Today I wanna tell you about the Neapolitan version of meatballs, whose origin is divided between noble and poor: noble because of the near-luxury ingredients such as pine nuts and calf lean meat (the name derives from the Italian word for lean meat which is actually polpa, that’s why “polpette”!) and poor because of the habit of mixing and recycling leftovers of other dishes not to throw anything away.

We can find one of the first testimonies about polpette in the book “Libro de Arte Coquinaria” by Maestro Martino, the most important European chef of XV century. He doesn’t talk about meatballs like a poor dish, but instead, he gives them dignity enriching them with some precious tomato sauce, which is actually the most common variation when cooking them.

There are almost infinite ways of cooking meatballs, but today I wanna share with you my mom’s Neapolitan recipe with raisins and pine nuts, strictly fried but absolutely perfect to be immersed in the sauce for a perfect and unforgettable ragù!

Ingredients for about 10 meatballs:

500g ground meat, I like to use beef
60g grated parmesan
30g raisins
20g pinenuts
1 egg
1 garlic clove
50g old bread soaked in water or milk
parsley, salt and pepper to taste

Procedure:

When it comes about meatballs, preparation is easier done than explained!

You just have to mix the meat with all the other ingredients and blend it all together, then make the balls approximately 5cm big.  Super easy as you can see, but the trick is to perfectly manipulate them, pressing and making the balls as compact as you can to avoid them to break while cooking. After that you wanna cook the meatballs in abundant olive oil and then you have two choices: either you eat them straight away or you finish cooking them in the sauce letting the ragù boil for a few hours (we said that ragù has to “pippuliare” from the sound it makes… plplplpl!).

They are absolutely tasty both warm and cold and you can store them in the fridge up to a few days… if they last so long!

Bonus for you, straight from our YouTube channel, the video recipe!

Enjoy!


 

È tempo di polpette, forse il piatto italiano più inflazionato e frainteso al mondo!
Sono sicura che tantissimi di voi leggendo la parola “polpetta” abbiano pensato immediatamente ai famigerati “meatball spaghetti”, decantati dagli americani come uno dei piatti italiani più tradizionali che esistano ma, pssss, lasciatevelo dire, non è vero!
Le polpette in Italia sono un ricchissimo secondo piatto ed ogni regione, ma ancor meglio ogni famiglia, ha la sua ricetta unica.
Al sud polpette vuol dire quasi inevitabilmente domenica: quante volte mi sono svegliata già con l’acquolina in bocca grazie al profumo di carne che si spargeva in casa già di prima mattina e quante volte mi sono sentita sgridare mentre cercavo di affondare il mio “cuzzetiello” di pane nella pentola!
In particolare quest’oggi voglio raccontarvi della versione napoletana delle polpette, la cui origine si divide tra il nobile e il povero: nobile per via degli ingredienti quasi di lusso come i pinoli e la polpa di vitello (da cui il nome), povero per l’usanza di mischiare e riciclare gli avanzi delle altre portate per non buttare via niente.
Una delle prime testimonianze a riguardo appare nel “Libro de Arte Coquinaria” di Maestro Martino, cuoco di Camerlengo patriarca di Aquileia. Il Maestro non tratta affatto le polpette come un piatto povero, ma gli dà dignità condendole col del nobile pomodoro.
Le varianti sono pressochè infinite, ma oggi voglio proporvi le famosissime polpette di mammà con pinoli e uvetta, rigorosamente fritte ma assolutamente perfette da passare anche nella salsa per un ragù indimenticabile!

Per 10 polpette:
500g macinato, io preferisco di manzo
60g ca parmigiano grattugiato
30g uvetta
20g pinoli
1 uovo
1 spicchio d’aglio
50g pane raffermo bagnato in un po’ di latte o acqua
Prezzemolo qb
Sale e pepe qb

Procedimento:
Anche per le polpette la preparazione è più semplice da svolgere che da spiegare! Basta semplicemente unire la carne al resto degli ingredienti ed amalgamare il tutto, per poi formare delle palline di impasto grandi all’incirca 5cm. Fin qui tutto molto semplice, ma il vero trucco per delle polpette perfette sta nel lavorare perfettamente le polpette tra le mani, pressandole e compattando la carne affinchè non si rompano in fase di cottura. Le polpette vanno poi fritte in padella in abbondante olio di oliva, dopodichè le scelte sono due: immergerle in abbondante salsa di pomodoro e lasciar “pippuliare” il ragù per qualche ora oppure, semplicemente, gustarle! Sono ottime sia calde che fredde e si mantengono in frigo, chiuse in un contenitori, anche per un paio di giorni… se ci arrivano!

Buon appetito!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *