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What’s the first dessert that comes to your mind if you think about Sicily! I bet the cannolo!

AIFB (Food Blogger Italian Association) decided to dedicate today, April 28, to this super famous sweet and it’s with extreme pleasure that we’d like to join the celebration of theNational Cannolo day”!

It doesn’t take long to fall in love with cannoli, you just need one bite of the soft and sweet ricotta surrounded by the crunchiness of the shell to immediately be enchanted… and it’s a fact that the first time that I ate a cannolo I had totally no idea of the history and work behind its deliciousness!

Sicilian cannolo it’s a veritable experience, a piece of art, a masterpiece of gastronomy. It gets its name from the canes (in italian “canne”) that were used in ancient times to fry in oil or in lard, because you know, we like to keep things light 😀

Talking about its origins, the most famous legend tells that it’s an heritage left to us by the Arabics: the cannolo would in fact be a “cousin” of the Arabian qanawat, a tube-shaped dough, fried and filled with different treats such as honey, ricotta and almonds. Another story says that the original recipe was born in the old Caltanissetta, at the time dominated by the Arabics and named Kalt e Nissa, meaning “Castle of the women”, where some ladies from the harem of the castle of Pietrarossa tried to replicate a recipe whose origins lead back to the ancient romans, in 75BC. Also Cicero wrote about cannoli and he described them like a “tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus”. 

So, the origins are super old but their success is constant in time. Initially made just during Carnival weeks, they are now available all year long, it seems obvious that they are something people cannot give up!

As for arancini, also for cannoli there are different kinds depending on the are of the island, starting from the filling -which can be “smooth” or enriched with dark chocolate chips and/or candied fruit– and getting to the decoration, different in every city. In Catania you will find cannoli with their tips dipped in a Bronte pistache granola, while somewhere else they will be decorated with candied orange zest or chocolate flakes.

Curiosity: if you happen to be walking around sicilias bars don’t be surprised if you won’t see any cannolo exposed in the windows! My mom told me that the first time that she was in Palermo she spent two whole days looking for a cannolo, she was shocked but still she didn’t see one in days! Until she asked a bar owner who told her the secret: cannoli are filled to order to not let the ricotta soak the shell and let it lose its crunchiness! So whenever you will enter a Sicilian bar dreaming of a cannolo you will just need to ask and they will make it right in front of your eyes, and that’s the only way you will truly appreciate cannoli’s tastiness and beauty! 

Moreover, they made cannoli “to go”, with the inside of the shell covered with a thin layer of chocolate so that the ricotta doesn’t touch the shell and keeps it crunchy. Brilliant, and even tastier if possible!

Did your mouth start watering? Grab your apron and rolling pin, it’s time to cook!

Ingredients for about 20 cannoli:

For the shells:
50g marsala
50g lard
10g cocoa powder
30g sugar
1 egg
250g flour

 

For the filling:

1kg fresh ricotta
400g powdered sugar
chocolate chips (to taste)
candied fruit (to taste)

 

Procedure:

First of all you need to dry the ricotta off in a strainer for at least a couple hours or better all night if you can. Next you can start by making the shells: begin with the dry ingredients, mix them together in a bowl and add marsala, lard and the egg. Work the dough for about 5 minutes in a kneader (or 10 by hand)
until you get a smooth and compact dough. Cover with cling foil and let sit for at least 30 minutes.
Meanwhile you can proceed with the filling: sift the dried ricotta and add the sugar, put everything in a pastry bag and let sit while you fry the shells.

Take the dough back and make roll approximately 2cm thick and cut it in slices of approx 2cm each. Dust each piece with flour and level them with a rolling pin until they’re 2mm thin and with a roundish shape, you can also help yourself using a food ring mold . Pre-heat the cannoli molds (to let the inside of the shell cook evenly) and roll each single sheet of dough making sure you wet part of the edge with egg-wash. 

 

Fry in sunflower oil at 180°C helping yourself with the back of a wooden spoon and let both sides to gold for about 3 minutes.

 

 

Fill the cannoli with the ricotta cream just right before serving and have fun with decorations: you can dip the edges in pistache granola or chocolate chips or you can stay classic and user slices of candied fruits. Sprinkle with sugar and buon appetito!


Qual è il primo dolce che vi viene in mente pensando alla Sicilia? Sicuramente il cannolo!
L’AIFB ha deciso di dedicare la giornata di oggi, 28 aprile, a questo famosissimo dolce ed è con estremo gusto che ci uniamo anche noi nel celebrare la “giornata nazionale del cannolo siciliano”!
Non ci vuole molto per farsi conquistare dal gusto del cannolo, basta un boccone di quella sofficissima e dolcissima ricotta per rimanere estasiati… e sicuramente la prima volta che ho assaggiato un cannolo non avevo idea della storia e del lavoro che ci sono dietro a cotanta delizia!
Il cannolo siciliano è una vera e propria esperienza, un’arte, un capolavoro della gastronomia. Prende il suo nome dalle canne utilizzate anticamente per friggerli nell’olio o nello strutto, sempre perchè si sa che a noi piacciono le cose leggere! 😀
Per quanto riguarda le origini di questo dolce, la leggenda più quotata dice che sono stati gli arabi a lasciarceli in eredità: il cannolo sarebbe infatti un “cugino” del qanawat, un impasto tubolare fritto e riempito con delizie varie come ricotta, miele e mandorle. Un’altra storia ci racconta che la ricetta originale sia nata nell’antica Caltanissetta dominata dagli arabi, allora chiamata Kalt e Nissa, “Castello delle Donne”, dove alcune donne dell’harem del castello di Pietrarossa si ispirarono nella realizzazione ad un’antica ricetta romana del 75AC. Persino Cicerone, infatti, lo cita e lo descrive come “tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus”.
Insomma, le origini sono antichissime e la loro fama è sempre stata costante. Prodotti inizialmente durante il periodo di Carnevale, sono ora disponibili durante tutto l’anno, è evidentemente impossibile farne a meno!
Anche nel caso dei cannoli esistono diverse versioni a seconda della zona dell’isola: a partire del ripieno che può essere “liscio” o arricchito da scaglie di cioccolato fondente e/o cubetti di frutta candita, fino ad arrivare alle decorazioni, diverse di città in città. A Catania le punte del cannolo vengono immerse in una deliziosa granella di pistacchio di Bronte mentre altrove sono decorate con una scorzetta di arancia candita o granella di cioccolato.
Una curiosità: se vi trovate a passeggiare tra i bar siciliani non meravigliatevi se non vedrete i cannoli esposti in vetrina! Mia madre mi ha raccontato di aver girato per due giorni alla ricerca di un cannolo, le sembrava impossibile eppure non se ne vedevano! Finchè non ha chiesto ad un barista che le ha svelato l’arcano: i cannoli vengono riempiti al momento, per non compromettere la croccantezza del guscio! Quando entrerete in un bar desiderando un cannolo vi basterà ordinarlo e ve lo riempiranno davanti ai vostri occhi, solo così potrete apprezzarne davvero la sua totale bellezza e bontà!
Esistono inoltre i cosidetti cannoli “da viaggio”, con l’interno del guscio leggermente ricoperto di cioccolato per far sì che la ricotta non ne rovini la consistenza. Geniale e, se possibile, ancora più gustoso!
Vi è venuta l’acquolina in bocca vero? E’ giunto il momento di armarsi di grembiule e mattarello!

Ingredienti per circa 20 cannoli:
Per i gusci:
50g marsala
50g strutto
10g cacao
30g zucchero
1 uovo
250g farina
Per il ripieno:
1kg ricotta fresca di pecora
400g zucchero a velo
gocce di cioccolato (facoltative)
frutta candita (facoltativa)

Procedimento:

Prima di tutto mettete la ricotta a sgocciolare in uno scolapasta, almeno un paio d’ore ma anche tutta la notte se potete. Dopodichè si può procedere con la preparazione dei gusci: iniziare dagli ingredienti secchi, unendoli in una boule per poi mischiarli. Aggiungere lo strutto, il marsala e l’uovo. Impastare per circa 5 minuti con una planetaria (oppure 10 a mano) fino ad ottenere un impasto compatto e senza grumi. Ricoprire con pellicola e lasciar riposare almeno 30 minuti. Nel frattempo potete dedicarvi al ripieno: setacciate la ricotta precedentemente sgocciolata ed unitela poi allo zucchero, inserite il composto in una sac-a-poche e lasciate riposare in frigo mentre friggete i gusci.

Dividere l’impasto in rotolini dello spessore di circa 2cm e tagliarlo a fette di circa 2cm. Infarinare ogni singola “fetta” e spianarle con l’aiuto di un mattarello fino ad ottenere dei fogli spessi un paio di millimetri e dalla forma rotondeggiante, potete aiutarvi con un coppapasta. Pre-riscaldare le canne di acciaio in forno (per permettere all’interno del cannolo di cuocere in maniera omogenea al resto) ed a avvolgervi ogni singolo foglio così ottenuto avendo cura di bagnare una parte del bordo con un po’ di uovo. Friggere in olio di semi a 180° con l’aiuto del manico di un cucchiaio di legno e lasciar dorare entrambi in lati per circa 3 minuti.

Riempire i cannoli con la crema di ricotta al momento di servirli e sbizzarritevi pure con la decorazione: potete intigerne le punte nella granella di pistacchio o nelle gocce di cioccolato o ancora potete restare sul classico e decorare con frutta candita. Cospargete di zucchero a velo e buon appetito!

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